Monitoraggio Elettronico (Pesca)
Il monitoraggio elettronico sostituisce o integra un osservatore umano con telecamere di bordo, GPS e sensori che registrano la messa in opera e il recupero degli attrezzi, fornendo ai gestori della pesca prove video continue e a prova di manomissione sulla manipolazione del pescato a una frazione del costo necessario per imbarcare personale addestrato su ogni peschereccio per ogni viaggio. I sistemi sono solitamente configurati per attivare la registrazione in corrispondenza di eventi specifici, come il recupero di reti o palangari, anziché funzionare in continuo; i filmati vengono poi esaminati da analisti (sempre più assistiti dal machine-learning per il riconoscimento delle immagini, addestrato a identificare le specie e contare gli scarti) anziché monitorati in tempo reale. La copertura può raggiungere effettivamente il 100 percento dei viaggi di una flotta a un costo nettamente inferiore rispetto alla copertura con osservatori umani, rendendo il monitoraggio elettronico la via di espansione preferita per le flotte che in precedenza operavano con scarsa o nulla verifica indipendente. I limiti rimangono concreti: le telecamere non possono sostituire la capacità umana di raccogliere campioni biologici, identificare specie criptiche a vista o rispondere a un'emergenza di bordo; pertanto, la maggior parte dei programmi moderni tratta il monitoraggio elettronico e quello umano come strumenti complementari anziché sostitutivi, impiegati in base al profilo di rischio specifico di ogni attività di pesca.