Sindrome delle Feci Bianche (Gamberi)
La sindrome delle feci bianche (WFS) è una condizione di metà-fine ciclo dei gamberi d'allevamento in cui filamenti fecali galleggianti, da bianchi a giallastri, si accumulano sulla superficie dello stagno e lungo le linee di vento, accompagnati da ridotta assunzione di mangime, rallentamento della crescita e talvolta mortalità cumulativa dal 20 al 50 percento. La sindrome compare tipicamente a partire da 60 giorni di coltura in poi in stagni ad alta biomassa. I filamenti bianchi sono costituiti da calchi ricchi di lipidi e minerali associati a un microbiota dell'intestino medio alterato, e tra i fattori contribuenti identificati dalla ricerca vi sono parassiti gregarine, batteri filamentosi (alcune specie di Vibrio) e vettori bentonici come copepodi e policheti che si accumulano sul fondo dello stagno. Le conseguenze oltre la mortalità includono scarso indice di conversione alimentare, taglie disomogenee alla raccolta e maggiore suscettibilità alle infezioni batteriche secondarie. La diagnosi in campo è prevalentemente osservazionale, confermata in laboratorio tramite analisi del contenuto intestinale e istologia. La gestione si concentra sull'igiene del fondale e sull'equilibrio microbico: rimozione aggressiva dei fanghi, ricambio idrico, probiotici per sopprimere Vibrio, riduzione della sovralimentazione e input biosicuri. I gamberi che continuano ad alimentarsi e a effettuare la muta possono recuperare parzialmente man mano che la biomassa viene ridotta tramite raccolta selettiva. Poiché la WFS si concentra in stagni con elevato carico organico e fauna bentonica accumulata, un'accurata preparazione dello stagno e la gestione dei sedimenti a metà ciclo rappresentano le leve preventive più affidabili.