Tecnica dell'Acqua Verde (Allevamento Larvale)
La tecnica dell'acqua verde alleva larve di pesce in vasche intenzionalmente colorate con microalghe vive, tipicamente Nannochloropsis, Isochrysis o Tetraselmis, a concentrazioni da 100.000 a diversi milioni di cellule per mL, anziché in acqua filtrata limpida. Le alghe svolgono quattro funzioni: forniscono prede di fondo e stimolano la produzione di rotiferi continuamente aggiunti al sistema; ombreggiano e calmano le larve, riducendo lo stress e l'attaccamento alle pareti; assorbono l'azoto disciolto e tamponano la qualità dell'acqua tra i cambi; e competono con e sopprimono i batteri nocivi, riducendo misurabilmente la pressione di Vibrio nell'ambiente larvale. Il compromesso è l'opacità: l'allevatore non può vedere le larve, quindi la valutazione della mortalità si basa sul campionamento, e le alghe consumano ossigeno di notte, richiedendo un'attenta aerazione e monitoraggio dell'ossigeno. L'acqua verde è la prassi nella maggior parte della larvicoltura marina a livello mondiale ed è particolarmente preziosa per la prima alimentazione, dove la torbidità algale migliora il contrasto della preda e i tassi di ingestione. Si contrappone ai sistemi di avannotteria RAS ad acqua chiara, dove la filtrazione meccanica rimuove le alghe e i batteri sono gestiti intensivamente. Alcuni allevamenti utilizzano un approccio ibrido, impiegando l'acqua verde per i primi 10-20 giorni per poi passare a condizioni intensive di acqua chiara per la fase di svezzamento.
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