Tossicità dell'Ammoniaca Non Ionizzata (NH3)
L'ammoniaca non ionizzata (NH3) è la frazione lipofila, liberamente diffusibile dell'azoto ammoniacale totale che attraversa le membrane branchiali e la barriera emato-encefalica; la forma ionizzata di ammonio (NH4+) è in gran parte innocua. La percentuale di NH3 aumenta con il pH e la temperatura: a pH 7.0 e 20 °C circa lo 0,4 percento del TAN è NH3, a pH 8.0 circa il 5-6 percento e a pH 9.0 più del 30 percento. I livelli cronici sicuri sono circa 0,005-0,02 mg/L di NH3 per specie sensibili come trote e salmoni, mentre i pesci d'acqua calda come tilapia e carpa comune tollerano 0,05 mg/L o più; le concentrazioni letali acute sono 10-100 volte superiori. La frazione viene calcolata dal TAN misurato, pH, temperatura e salinità utilizzando tabelle pubblicate o calcolatori online. Per gli allevatori, la lezione operativa è che la stessa lettura di TAN diventa molte volte più pericolosa dopo un aumento del pH, quindi le decisioni di gestione devono combinare i due valori. I danni si manifestano come iperplasia branchiale, accumulo di muco, letargia e ridotta alimentazione, con mortalità spesso ritardata di 24-48 ore dopo l'esposizione.