Allevamento di Cobia

La cobia (Rachycentron canadum) è tra i pesci marini a pinne a più rapida crescita utilizzati in acquacoltura, capace di raggiungere 4-6 kg entro un singolo anno da un giovanile immesso a 10-20 g, un tasso di crescita che ha inizialmente suscitato un forte interesse commerciale nelle regioni tropicali e subtropicali, inclusi Vietnam, Cina, Taiwan, Panama e parti della costa del Golfo degli Stati Uniti. Questa velocità comporta dei compromessi reali: la cobia richiede alti livelli di proteine e lipidi nella dieta, mostra rapporti di conversione alimentare nell'intervallo 1.8-2.5, tipici delle specie marine carnivore a rapida crescita, ed è particolarmente suscettibile alle infezioni da Amyloodinium (malattia del velluto marino) e Photobacterium, soprattutto ad alta densità di allevamento in gabbie calde e scarsamente ricambiate. La specie tollera un'ampia gamma di salinità e cresce bene a 25-30 C ma, come il pompano, non ha essenzialmente alcuna tolleranza al freddo, confinando l'allevamento all'aperto alle latitudini tropicali e subtropicali calde. L'allevamento in gabbie offshore, spesso in siti più esposti e ad alta energia rispetto a quanto richiesto dalle specie costiere, è diventato il sistema di produzione preferito perché la cobia si comporta meglio con un movimento costante dell'acqua, e diversi progetti dimostrativi offshore su scala commerciale hanno specificamente mirato alla cobia come caso di prova per l'ingegneria delle gabbie in siti esposti.

Allevamento di Cobia
Foto: タウナギ / Wikimedia Commons, CC0

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